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73° Anniversario della Brigata Ebraica

Il PRI di Ferrara sarà presente alla commemorazione dei ragazzi della Brigata Ebraica.

Durante la Seconda Guerra Mondiale nell’esercito britannico nacque una formazione militare molto particolare. La Jewish Infantry Brigade Group, definita dai suoi combattenti Chativah Yehudith Lochemeth (“Forza di combattimento ebraica”).

Il 29 settembre del 1944 Winston Churchill ne annunciò la costituzione al Parlamento, aggiungendo: «So benissimo che c’è già un gran numero di ebrei nelle nostre forze armate e in quelle americane; ma mi è sembrato opportuno che un’unità formata esclusivamente da soldati di questo popolo, che così indescrivibili tormenti ha dovuto patire per colpa dei nazisti, fosse presente come formazione a sé stante fra tutte le forze che si sono riunite per sconfiggere la Germania».

L’unità, una volta in Italia, fu integrata nell’VIII Armata britannica: i primi scaglioni sbarcarono in Sicilia e risalirono la penisola, svolgendo anche azioni di soccorso alla popolazione provata dalla guerra. Alcune collaborarono allo sbarco di Anzio nel febbraio del ’44 e alla liberazione di Roma nel giugno dello stesso anno.

Durante la stasi invernale del 1944-45, lungo la linea Gotica, gli uomini della Brigata, schierati nella parte più orientale del fronte, furono impegnati in attività di perlustrazione e sondaggio delle linee nemiche, in modo da acquisire informazioni su armamenti e difese dei nazisti. Il 27 marzo 1945, in vista del’offensiva finale, la Brigata venne affiancata al Gruppo di Combattimento “Friuli” del rinato esercito italiano, con il quale fu protagonista dello sfondamento della linea Gotica nella vallata del Senio, nei pressi di Riolo dei Bagni (dove perse 38 soldati).

I soldati italiani si accorsero che il reparto indiano fino a quel momento schierato alla loro destra era stato sostituito da truppe fresche che parlavano una lingua incomprensibile. Erano, appunto, gli ebrei palestinesi. Il 3 aprile 1945 a Brisighella, fu consegnata alla Brigata la bandiera azzurra-bianca-azzurra (i colori del talled, lo scialle di preghiera della religione ebraica che oggi si ritrovano nella bandiera dello Stato d’Israele) con al centro una stella di David di colore giallo, quasi identica a quella che i tedeschi imponevano per legge agli ebrei da sterminare, un marchio di infamia diventato così un segno di vendetta e riscatto.

Diverse regioni italiane furono liberate grazie al contributo di queste forze militari e l’Emilia Romagna in particolare: qui infatti, nel cimitero di Piangipane, di Ravenna, sono stati seppelliti i corpi dei caduti.
Complessivamente, la Brigata combatté in Italia dal 3 marzo al 25 aprile 1945, con una perdita di 30 morti e 70 feriti.